Torronificio Tore

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Il Torronificio Tore è un’azienda relativamente giovane ma dalle basi solide. Le sue fondamenta sono costituite dalla lunga esperienza maturata nella produzione del torrone e dalla tradizione familiare. Le antiche ricette sono da sempre tramandate di padre in figlio in un paese, Tonara, in provincia di Nuoro, che ha una grande tradizione del torrone. 

“Uno dei simboli della intraprendenza e della capacità di non arrendersi del territorio della Barbagia-Mandrolisai è infatti, senz’altro il torrone di Tonara che viene considerato una vera e propria eccellenza tra le produzioni sarde e nazionali.

L’origine del torrone in Barbagia è da collocarsi attorno alla seconda metà dell’800: in un servizio del 1891, il periodico Vita Sarda cita le donne di Tonara rivenditrici di Turrones; nel 1896 Francesco Corona, nella sua Guida dell’isola di Sardegna, cita i torroni Tonaresi come una vera specialità”.

Il torrone di Tonara oggi rappresenta una specialità tipica della regione, con la sua principale caratteristica a differenziarsi dalle altre produzioni similari, nell’assenza di zucchero, sciroppo di glucosio, canditi ecc, peculiarità che contribuisce a renderlo una produzione di gran pregio apprezzatissima. 

Il prodotto si ottiene dalla lavorazione di miele, albume d’uovo, mandorle, noci e nocciole. Le ostie sono realizzate con uno spessore talmente sottile da non incidere sul sapore finale, e preparate con acqua, olio di oliva e fecola di patate.

Il laboratorio del Torronificio Tore, utilizza macchinari moderni con la produzione che però resta artigianale, attenendosi sempre alle antiche ricette. Gli ingredienti sono selezionati con grande attenzione sempre tra le materie prime del territorio sardo. La produzione dei torroni è fatta con competenza ed esperienza, con amore per la tradizione, con la flessibilità necessaria per offrire sempre il meglio.

“Mentre oggi il torrone, soprattutto a Tonara, viene realizzato in grandissima parte con mezzi industriali, un tempo veniva lavorato artigianalmente da mani sapienti nel periodo tra marzo e settembre: si faceva scaldare il miele in un recipiente di rame chiamato cheddargiusu su un fornello di mattoni, la forredda, alimentato a legna di agrifoglio in modo da garantirne una combustione molto lenta e priva di fumo.

Il miele, con l’aggiunta degli albumi montati, veniva cotto per circa 4 ore e al termine si amalgamavano le mandorle sbucciate e tostate: il composto veniva inserito in appositi contenitori di legno foderati con carta oleata e ostie. Il torrone veniva raffreddato e in seguito tagliato e consumato.

Questi alcuni tratti storici utili a comprendere il forte legame tra il prodotto e il territorio, tra i saperi tramandati da generazione in generazione e l’intraprendenza di alcuni imprenditori locali che hanno deciso di puntare sul torrone per creare ricchezza e occupazione, dotandosi di impianti moderni in grado di garantire alti standard di produzione senza rinunciare alla qualità”.

Produttore:

Torronificio Tore snc di Tore g. & Figli

Filiera Produttiva:

Il laboratorio del Torronificio Tore, utilizza macchinari moderni con la produzione che però resta artigianale, attenendosi sempre alle antiche ricette tramandate di padre in figlio. Gli ingredienti sono selezionati con grande attenzione sempre tra le materie prime del territorio sardo.

Certificazioni:

Biologica ICEA dal 2004

Prodotti principali:

Torrone